L'ADSL italiana? Uno schifo.
E' questo il risultato, da me espresso in modo molto "estremo", dell'ultimo rapporto stilato dall'Unione Europea sullo sviluppo delle connessioni broadband negli Stati membri.
La situazione rispetto all'ultimo anno, guardando globalmente all'Europa, è positiva. La percentuale di popolazione che ha l'accesso ad Internet a banda larga è aumentata di 2,4 punti percentuale (ora 24%), e di questi l'80% è sopra i 2Mbit al secondo.
L'Italia invece, come al solito, in controtendenza.
La situazione non è drammatica, ma è preoccupante, in quanto non lascia speranze di sviluppi per il futuro. Mentre in Europa vengono stesi cavi in fibra ottica per connettere le abitazioni a 100Mbit/s, in Italia il 97% delle connessioni avvengono tramite classica ADSL sul doppino telefonico. In Europa, giusto per fare un paragone, le persone che usano ancora come tecnologia l'ADSL sono il 79%, gli altri sono già migrati verso tecnologie avanzate.
Andiamo ora a tradurre le parole in numeri.
- > 10 Mbit/s - 2 mln di utenti
- 2Mbit/s < velocità < 10 Mbit/s - 11,8 mln di utenti
- < 2 Mbit/s (quindi non in grado di sfruttare molte funzionalità del web 2.0 come lo streaming video) - 5,6 mln di utenti
Sarà colpa dello Stato, anche questa volta? Oppure, sarà colpa della scarsa concorrenza nel settore?
Certo che, se continua di questo passo, altro che avanzamento tecnologico...











