Caricamento del blog in corso...



the Lanta World

Benvenuto nel Lanta World!

Ogni giorno news dal web e tematiche riguardanti informatica, gaming, programmazione e telefonia, condite con tanta, tanta spazzatura... XD

Bloggers:
- Giuseppe "Lanta" Cossalter
si reclutano scrittori per varie sezioni

Web libero... ancora per molto?

Pubblicato da Lanta

Eccomi ancora qui. Non potevo non postare nulla di interesse, oggi.
Il principio ispiratore di questo blog, alla sua nascita, era "un post al giorno". Si, ma un post costruttivo.
Poco fa, mi sono imbattuto in questa notizia. Lo so, è da giorni che si parla ormai del problema del web.
Dopo la vicenda di Berlusconi, che non ho mai accennato qui e sulla quale, visti i prossimi provvedimenti sulla censura, non mi voglio esprimere, è stato sollevato un polverone visto il continuo nascere di gruppi Facebook, ma non solo, dedicati al signor Tartaglia. "Subito Santo", dicono. Oppure, molto più ironicamente (o realmente xD) "Sposami, ti prego!".
Ma non sono qui per parlare della enorme e smisurata fantasia degli iscritti ai social network nella creazione dei loro gruppi e delle loro pagine. Anche perché, c'è sempre chi la pensa in modo opposto.
Voglio analizzare un attimo, quello che sta accadendo in Governo. Un disegno di legge... ma su cosa?
Da quelle poche informazioni disponibili, sembra si tratti di un provvedimento, applicabile insidacabilmente dalla magistratura, e non dal governo, che afferma che in caso di necessità possa essere disposta la rimozione e l'oscuramento di  un (qualsiasi) contenuto o pagina web che ravvisi un reato, per esempio, di apologia o di istigazione.
Io, con tutta la buona volontà, mi sforzo di capire questo d.d.l. e le motivazioni che hanno portato ad esso, tuttavia il mio pensiero continua a cadere nella possibilità remota che si tratti di pura e semplice censura, espressa in termini giuridici.
Internet è una piattaforma di informazione libera. E come tale, la censura deve starne alla larga.
Applicando questa regola ad un blog come questo, per esempio,


Beh, penso che l'immagine parli da sola. ^^
Voglio citare un pezzo tratto da qui:
Nessuna censura, assicura, «perché il compito di investigare va attribuito alla magistratura e non al governo». E quindi? Quali saranno le misure che presenterà al Consiglio dei ministri? «Metteremo a disposizione della magistratura gli strumenti che consentano di imporre all'autore del reato, una volta identificato, di rimuovere la pagina entro 24-48 ore. Se non lo fa, scatterà una sanzione. Successivamente, il magistrato potrà ordinare al gestore del servizio di rimuovere la pagina in questione. Non una semplice richiesta, ma un ordine della magistratura italiana. Nei casi più gravi, per siti che incitano alla pedofilia o al terrorismo, la magistratura potrà anche avere il potere di impedirne l'accesso. Perché finché la pagina rimane in Rete, il reato persiste. Ovviamente contro tutti questi provvedimenti sarà possibile il ricorso in appello al Tribunale della libertà.
Mmm... obbligare un utente a rimuovere i suoi contenuti, magari idealmente giusti, pena sanzione ... obbligare il gestore del servizio a chiudere il sito ... nei casi più gravi, impedirne l'accesso (ovvero, in termini informatici, rimuovere l'IP del server hoster dai DNS dei maggiori ISP italiani) ...
Ma siamo impazziti?!?
Ok, è un reato, ma non possiamo limitare le infinite possibilità del web se gli utenti pubblicano qualcosa che viola le leggi italiane... il web è un qualcosa di globale, comune a tutto il mondo! Se vogliamo cambiare qualcosa, bisogna farlo dall'alto...
Insomma, ancora una volta i media (e mi riferisco soprattutto a televisione, radio e giornali) sono riusciti a "pompare" una notizia di scarsa importanza, a tal punto da farne un caso nazionale. Solo perché sono nati 4 gruppi del cavolo su Facebook riguardo a Berlusconi, dobbiamo oscurare il web? xD
Poi, da quel che mi risulta, i T.o.S. (Terms of Service, termini di utilizzo) di Facebook e di molti altri servizi simili parlano chiaro, e addirittura il portale offre strumenti atti a segnalare e prendere provvedimenti contro i gruppi fuori norma e contro chi li crea. Abbiamo veramente bisogno di una legge italiana, se il problema risiede all'estero, nel 99% dei casi presso server stranieri?
No.
Ancora una volta, sono solo manie di protagonismo. Un piccolo passo avanti per il Governo verso la censura, un grande passo indietro per la nostra società.
Poi, mi piacerebbe proprio sapere come potrebbe la Magistratura, anche solo lontanamente, applicare questa legge al di fuori del nostro stato...
L'unica soluzione all'approvazione di questo ipotetico disegno di legge potrebbe essere un referendum popolare, ma sono certo nessuno lo farà. Mi sono dovuto documentare causa scuola, quest'estate. E' veramente dispendioso richiedere un referendum, ma non è questo il punto. Non ci sono italiani votanti. C'è stato un calo pauroso dei cittadini alle urne negli ultimi anni sui referendum, ed è ormai da troppo tempo che non viene raggiunto il quorum o la maggioranza di voti favorevoli. I no, per principio, non votano... tanto per loro, alla fine, il risultato è lo stesso. E i si? Non si fanno sentire, perché sanno che fintanto i contrari non voteranno, non verrà raggiunto il quorum del 50%+1 e tutta la procedura, tutti i loro sforzi, saranno vanificati.
Democrazia...

Etichette: , , edit post

CONDIVIDI