Non è affatto una novità. E' da tempi remoti che Microsoft, con il suo Internet Explorer, è sempre andato nella direzione opposta rispetto a tutti gli altri browser concorrenti, monopolizzando il mercato e letteralmente fregandosene degli standard.
Il punto è proprio questo... maggiore compatibilità e rispetto degli standard significa anche flessibilità?
Evidentemente no.
Direttamente dal blog ufficiale del team di sviluppo di Internet Explorer (quindi, in una nota scritta personalmente da loro, non da fonti esterne) si fa notare come più di 2000 tra i portali web più conosciuti e visitati non siano compatibili, almeno in parte, con il rendering dell'ultima versione del browser in questione.
I dati?
- 19% siti completamente compatibili (sottolineo, 19%, vuol dire solo 1 sito su 5)
- 41% compatibili solo in parte
- 14% che rispettano gli standard di IE7, non quelli di IE8 (in altre parole, non compatibili se non in modalità "compatibilità")
Le promesse del colosso americano? Una futura versione (la 9, quindi) ancora più compatibile con gli standard web che adotterà HTML5 e l'ultima versione dei CSS.
Da questo, cari programmatori web, dobbiamo capire una cosa. Le esigenze di mercato ed i monopoli a volte ci costringono a fare delle scelte nello sviluppo delle nostre applicazioni. Ma se vogliamo che il nostro lavoro sia un qualcosa di successo e di duraturo, bisogna sempre seguire gli standard aperti.
E, giusto per restare in tema, da Marzo su sistemi operativi Windows sarà possibile scegliere il proprio browser all'installazione. Nonostante lo screen di scelta sia ancora un po' ambiguo e confuso (stranamente, come fanno notare alcuni blogger, IE compare sempre nelle posizioni migliori), usate con prudenza questa possibilità. I miei consigli, come sempre, cadono su Chrome e Opera.














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