E' giusto il momento, per il caro vecchio floppy disk da 3,5", di mettersi da parte. Nel corso degli anni abbiamo potuto assistere in maniera quasi passiva a quello che è stato l'avvento di nuove tecnologie come CD, DVD, Blu-ray, chiavette USB. Nessuno ha mai avuto ripensamenti sul fatto di dover abbandonare il predecessore di tutti i supporti magnetici, il caro e vecchio floppy.
E così, come molti altri ricordi del passato, è andato a finire nel dimenticatoio della società moderna. Una società usa e getta, una società che cambia. Una società che sta via via sempre più peggiorando, da questo punto di vista... basata, tra l'altro, su un sistema economico non in grado di reggere questo trend.
Ma torniamo alla notizia.
Sony, che attualmente detiene una fetta di mercato giapponese di floppy pari al 70%, ha ufficialmente avviato il countdown allo stop della produzione. Abbiamo ovviamente anche una data: Marzo 2011.
La causa del declino del caro vecchio floppy?
Beh, essenzialmente, non rispecchia le necessità dell'utente medio. Poco spazio, alta probabilità di perdere dati, lentezza nella scrittura. Ma una volta andavano più che bene, anzi: erano pane quotidiano per molti lavoratori e linfa vitale di molte Aziende.
Ricordo ancora il primo Windows 3.11 su cui misi le mani, installato sul mio vecchissimo 486/100 (486 sono i MHz, per chi non l'avesse capito). Erano 8 floppy, da inserire uno di seguito all'altro. Ce li ho ancora, tutti impolverati... vederli, ogni volta, mi rattrista e non poco.
Un tuffo nel passato non indifferente: vedere come la Microsoft, nel corso degli anni, sia riuscita a peggiorare un prodotto, nato come risposta alla Apple, che prometteva bene e che ha, a suo modo, rivoluzionato il mercato informatico e le abitudini delle persone. Il computer finalmente diventato personal e che, step by step, ha contribuito all'accentuare il fenomeno della globalizzazione.
Concludendo,
GRAZIE FLOPPY













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