Ultimamente sono malato dei titoli in inglese. Sarà che prima o poi devo impararla in modo decente quella maledettissima lingua che monopolizza il mercato, per 2 semplici motivi: per l'esame, e per me stesso se voglio un futuro.
Anche l'italiano conta, è anche per quello che ho aperto un blog. Scrivere temi di italiano è una cosa che mi è sempre piaciuta, soprattutto alle medie. Poi ho messo da parte le mie enormi doti di scrittore, confinandole in un polveroso cassetto, e ho deciso di dedicarmi a qualcosa di più serio e squadrato: l'informatica.
Nonostante il nerding mi si addica, la filosofia hacker mi rispecchi e non abbia mai incontrato qualsiasi tipo di problema a livello di capacità... dopo 3 anni che la studio, sono arrivato a conclusione che l'informatica è troppo piatta.
L'informatica è un qualcosa di divertente ed interessante solo se sei tu a scoprirla ed inventarla. Fino a quando, da autodidatta, fai i tuoi primi passi si Windows e su Linux. Quella è informatica!
Un monopolio economico non è informatica... e neanche tutti quei maledettissimi standard sul cablaggio strutturato che ci fanno studiare a scuola. Tutte quelle inutili righe di codice non sono altro che un automatismo... una volta che i professori ti hanno opportunamente programmato, non sei più umano. Sei una macchina a tua volta, serio e puntuale. Sei un futuro programmatore o sistemista.
E la libertà di espressione, dov'è? Cosa c'è di divertente in un ciclo for o in una qualsiasi iterazione? Vi sembra espressività il linguaggio SQL?
Programmazione != Espressività
Se notate ho usato il termine programmazione, appunto, per non generalizzare e sconfinare in altri campi. Qualcosa di libero o divertente esiste ancora. Primo su tutti, anche se non so per quanto ancora, il web. Non meno importanti, i videogames.
Ed è proprio attorno a queste 2 cose che ho costruito la mia vita. Sono un gamer di alto livello, non professionista, ma non troppo lontano dall'esserlo. Anche se sono nato troppo tardi per potermi confrontare con altri "matusa" in campo videoludico, so molte cose sui videogames. Grazie alla scuola, ho esperienza di come sono realizzati e posso valutarne la qualità. So giocarli, nel vero senso della parola... so capire per che pubblico sono destinati, e se possono essere interessanti dal mio punto di vista, quello della competitività. Mi piace betatestarli e recensirli, infatti come già detto prima non ho problemi a scrivere.
Il web, beh, è la mia fonte di informazione. Se non so qualcosa, lo chiedo a Google. Non esiste qualcuno che sappia darmi più risposte del più famoso motore di ricerca. Che senso ha spendere energie a cercare risposte dagli altri quando può essere tutto più semplice ed a portata di click?
Internet, per me, significa anche comunicazione. Passando molto del mio tempo a stretto contatto con questa macchina comunemente chiamata computer, ho dovuto adeguarmi. Gli SMS costano, perché pagare quando posso farne a meno?
Poi beh... giusto per non dimenticare... è anche grazie al web che il fenomeno hacking si è diffuso... e quel
fanciullino che è in me ogni tanto riesce ad esprimersi grazie alle lamerate. Perdonatelo, se ogni tanto fa danni.
Questa è la mia filosofia di vita... alla fine di questo post, non mi ricordo neanche con quali intenzioni avevo iniziato a scrivere. Un post, diverso dai tanti, che ha lasciato molto spazio alle mie idee ed ai miei pensieri che molto spesso rimangono confinati tra me e me. Mi serviva proprio questo piccolo sfogo. Scuola è ritornata alla ribalta e la pressione degli esami si fa sempre più forte... io, oltre a studiare, mi faccio in quattro per scrivere recensioni, betatestare nuovi videogames, mantenere un livello di skill (abilità) accettabile nel mio videogame preferito, Teeworlds. Chissà, come sarà la mia vita dopo la scuola... se avrò modo di esprimere tutto quello che ho elencato qui oggi in un futuro lavoro da gamer-journalist o se sarò costretto a lavorare per l'eternità, come una macchina, su degli schifosissimi ed inanimati pezzi di codice senza senso. Non lo so. La speranza è l'ultima a morire...
(l'immagine qui di seguito dice tutto)
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