Quello che sta succedendo negli ultimi giorno è veramente una cosa incredibile. E, ovviamente, io sono il primo a non crederci.
Un prodotto che dovrebbe essere una via di mezzo tra uno smartphone e un computer ma che, alla fine, non si rivela in grado di assolvere i ruoli né del primo, in quanto troppo grande, né del secondo date la limitata disponibilità di risorse e di software.
A 2 mesi dall’esordio americano, e a poche ore dal debutto europeo, l’iPad suscita pareri molto contrastanti.
Entusiasta Repubblica, da come si evince dalle ultime recensioni nel settore “Tecnologia” di repubblica.it, molto meno l’Espresso (dello stesso gruppo editoriale di Repubblica), il quale recensisce l’ultima fatica di Jobs e compagni come un prodotto più bello che utile.
Io non sono da meno in quanto, nonostante ci provi, non riesco a fornirvi una notizia imparziale. Vi posto un elenco di caratteristiche, così potete farvene una idea anche voi:
Schermo:La cosa brutta è che il peggio deve ancora arrivare. E' di appena 2 giorni fa la notizia che la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto la quota di 222 miliardi di dollari, superando così il valore della capitalizzazione del rivale di riferimento, Microsoft. Ma come sono posizionate le altre illustri aziende statunitensi del panorama tecnologico? Dopo Exxon Mobile, in testa con 280 miliardi di dollari, Apple e Microsoft troviamo IBM, con 158 miliardi di dollari seguita a pochissima distanza da Google, con 151 miliardi. Troviamo poi Cisco Systems a 131 miliardi di dollari e più distaccata Intel (115 miliardi) e a seguire ancora Oracle, 109 miliardi di dollari di capitalizzazione che è tallonata da Hewlett Packard con 107 miliardi di dollari.
Display Multi-Touch widescreen lucido retroilluminato LED da 9,7″ (diagonale) con tecnologia IPS
Risoluzione di 1024×768 pixel a 132 ppi (pixel per pollice)
Rivestimento oleorepellente a prova di impronte
Supporta la visualizzazione simultanea di più lingue e caratteri
Capacità:
Unità flash da 16GB, 32GB o 64GB
Processore
System-on-a-Chip Apple A4 a 1GHz su misura, ad alte prestazioni e consumi ridotti
Sensori:
Accelerometro
Sensore della luce ambientale
Connessione wireless e cellulare:
Modello Wi-Fi
Wi-Fi (802.11 a/b/g/n)
Tecnologia Bluetooth 2.1 + EDR
Modello Wi-Fi + 3G
UMTS/HSDPA (850, 1900, 2100MHz)
GSM/EDGE (850, 900,1800, 1900MHz)
Solo dati2
Wi-Fi (802.11 a/b/g/n)
Tecnologia Bluetooth 2.1 + EDR
Penso sia arrivato, finalmente, il momento che attendo sempre quando scrivo una news del genere: il commento. Se, da un lato, vedo i miei ideali sul mondo informatico lentamente sgretolarsi, dall'altro mi rendo chiaramente conto di quanto tutte queste news vengano gonfiate "ad hoc" da giornalisti. Alcuni quotidiani italiani, senza far nomi, stanno per esempio cercando di diffondere una immagine positiva dell'iPad in quanto hanno già sviluppato software per la distribuzione dei loro articoli du questa piattaforma. Il business che sta dietro ogni nuovo prodotto Apple è un qualcosa di incredibile ed incontrollato. Grazie a semplici prodotti "di moda" ma di dubbie utilità e prestazioni come iPod, iPhone e iPad, Apple si sta ritagliando la sua fetta di mercato e sta finalmente risollevando le sue sorti vendicandosi contro la Microsoft. Google, sorprendentemente, ha una scarsa capitalizzazione a confronto e dopo piccoli e fallimentari tentativi come il Nexus One (anche questo casualmente esce oggi nei negozi italiani ed è già soldout) si spera possa trovare la determinazione per entrare in questo gioco il cui mercato ruota attorno ai device ed agli utenti finali. Giusto a proposito di Google, come ben sapete il sistema operativo Android supporta la tecnologia Flash di Adobe mentre il sistema operativo embedded Apple no. E' simpaticissima, e da un alto estremamente ipocrita, la risposta che Steve Jobs ha dato ad un suo cliente alla domanda "Odiate Adobe?".
Ammiro e rispetto Adobe. Abbiamo soltanto scelto di non implementare il Flash Player sui nostri dispositivi. (inviato dal mio iPhone)Penso di non aver mai visto una persona tanto sintetica in tutta la mia vita, ma dietro a queste poche parole è chiarissima l'intenzione di non rompere i rapporti con Adobe, che fornisce software fondamentali come Photoshop, Illustrator e Premiere.














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