So già che tutti i fan della mela mi odieranno dopo questo post, ma non dovrebbe sorprendervi più di tanto visto che ho dichiarato pubblicamente più volte la mia posizione critica nei confronti di Cupertino.
Apple brillava per l'innovazione, soprattutto in passato. E' stata sempre un passo avanti alla concorrenza, pur restando nell'ombra. Solo ultimamente, almeno qui nel Bel Paese, è tornata alla ribalta concentrando tutte le sue energie sul lato multimediale: iPod, iPhone e iPad non fanno altro che dimostrarlo. Ma ultimamente quello che li contraddistigueva, quello attorno a cui si erano costruiti un nome... beh, non esisteva più. Nulla degli ultimi device da loro prodotti era una novità: non di certo il lettore MP3, non di certo gli accelerometri integrati o uno schermo touchscreen. I tablet, signori miei, esistevano ben prima che la Apple decidesse di reinventarli.
Oggi, però, ho letto un post che mi ha colpito e ha alimentato, per qualche nanosecondo, le mie speranze riguardo al futuro della ditta. (per poi farle nuovamente cadere in un abisso profondissimo)
Quello che vedere in figura è la rappresentazione schematica, con allegato flow-chart, del nuovo brevetto Apple. Si tratta di un rilevatore di battito cardiaco. Se vi state chiedendo a cosa serve, dovete sapere che il battito del vostro cuore è un po' come una impronta digitale, univoco e differente per ogni persona. In questo modo sarà possibile attivare delle particolari funzionalità o restringere l'accesso a certe applicazioni o informazioni confidenziale in base all'utilizzatore.
State già pensando che Apple sia tornata allo splendore di un tempo, sfornando dopo tanto tempo una idea degna di nota?
Sbagliato.
Steve Jobs ha colpito ancora. L'idea non è altro che un "porting" su dispositivi mobili del prossimo prodotto progettato da Nintendo per la sua console Wii, il Vitality Sensor:
Applicata all'ambito videoludico questa tecnologia sarà probabilmente implementata in modo da rendere aggressiva o meno l'intelligenza artificiale dei nemici, in base alla tensione emotiva del gamer.
Dopo i numerosi battibecchi legali con Nokia e dopo aver visto anche questo, insomma, abbiamo finalmente capito che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
















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