Ormai dopo l'ennesimo tentativo fallito per arginare la marea nera, che si è concluso con la mega-sega incagliata, il colosso britannico Bp, autore di questo "omicidio ambientale", sembrava essere disposto a tutto pur di porre rimedio all'immenso danno provocato.
Quando il regista di Avatar, James Cameron, si era proposto come consulente in qualità di esperto di fondali marini e proprietario di una flotta dal valore di 400 milioni di dollari dotata di mini-sommergibili, robot radiocomandati e un sistema di ripresa cinematografica subacquea all’avanguardia... beh, semplicemente gli è stato detto "no". Esperto di riprese sottomarine, il regista aveva diretto il film "The Abyss" nel 1989.
La sua reazione, vista la gravità della situazione definita dallo stesso Obama come "il più grande e terribile disastro ambientale che abbia colpito l'America", è stata relativamente contenuta: non sono altro che imbecilli.
Effettivamente, se con uno strumento online come IfItWasAtMyHome andiamo a verificare le dimensioni effettive della macchia di petrolio si rimane impressionati. Centrando la mappa su Vicenza, per esempio, verrebbe coperto tutto il nord Italia.












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