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the Lanta World

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- Giuseppe "Lanta" Cossalter
si reclutano scrittori per varie sezioni

Sono solo in questa stanza. Davanti a me, come penso possiate immaginare, nient'altro che un monitor... ma non è il mio. Questo schifosissimo CRT sembra quasi provenire da un'altra epoca, quando ancora io smanettavo da solo e le conoscenze informatiche in mio possesso erano solo frutto di un lungo e lento processo di apprendimento da autodidatta. E' un Internet Point, e mentre sto scrivendo un timer in alto a sinistra del monitor sta scandendo il passare del tempo, come per ricordarmi che più scrivo più pago. Uomo avvisato...
Penso di non essere mai entrato in un Internet Point se non per fare qualche piccola LAN party "on the fly". Io, perito informatico, che già fin dalle medie mi nutrivo di pane e tecnologia... costretto ad entrare in un Internet Point! Questo genere di locali proprio non mi piacciono, indipendentemente dal fatto che siano grandi realtà piene di gente o piccole nicchie deserte come questa. La possibilità di essere spiato è elevata, e la tensione generata dalla paura di keylogger e screenshots non è da meno.
Il motivo di tutto questo? La Vodafone. Solitamente in tutti i miei viaggi e le mie trasferte sono sempre stato accompagnato dalla mia fedele compagnio smartphone, qualunque modello fosse, che ho sempre utilizzato in abbonamenti flat con connessioni UMTS o HSDPA. Questa volta la fortuna mi ha abbandonato, in quanto il massimo che riesco ad ottenere sono 5Kb al secondo, che non sono sufficienti neanche per aprire Google ad una velocità dignitosa ed umanamente accettabile. E' proprio in momenti come questo che rifletto e concludo che è triste essere in Italia; se fossi in un qualsiasi altro Paese europeo o negli States sicuramente potrei sfruttare una qualche rete wifi aperta e comunque qualsiasi connessione sarebbe qualitativamente migliore.
Bando alla ciance, andiamo a quello che devo dirvi e per cui sono qui. Ho avuto modo di leggere questo post di Inskin su Inside The Game, come lo definisce lui stesso un "breve resoconto di un’astinenza forzata da console casalinghe". Io, come avete già letto, sto vivendo una esperienza simile ma, essendo la realtà in cui vivo diametralmente opposta rispetto alla sua, ho anche idee diverse e prospettive differenti. Un netgamer senza PC è quasi come un macellaio senza carne da vendere, e proprio come in quest'ultimo caso quello che succede è che si dimentica tutto quello che si era prima al fine di inventarsi qualcosa di nuovo per andare avanti. Probabilmente il macellaio del mio tristissimo paragone si sarebbe rivelato un pescivendolo, io però non potevo proprio immaginare quello che sarebbe successo "staccando la spina".
Per riassumere quanto accaduto senza perdermi in troppe chiacchiere (il contatore del timer cresce minacciosamente a dismisura), vi elenco una serie di titoli da me completati al 100% a livello di difficoltà più difficile. Insomma, giochi "mastered".
  • Sonic & SEGA All-stars Racing
  • Mario Kart Wii
  • Super Smash Bros: Brawl
  • Super Mario Galaxy
Mi verrebbe voglia di scrivere SMG2 ma quello devo ancora finirlo. Il discorso è che, incredibilmente, a causa delle vacanze da FPS netgamer mi sono trasformato in un console gamer ed in un accanito utilizzatore di accelerometri e controller di movimento anche su cellulare. La scelta da parte di mio fratello di portare con sé la Wii in vacanza abbinata con la presenza di numerosi titoli interessanti per il mio smartphone (Samsung H1) si è rivelata quasi una tortura per me. Dopo spiaggia, piscina e serate fuori condite di divertimento... videogiochi!
La cosa che mi sorprende di più è proprio il confronto tra la mia esperienza e quella del blogger di ITG. Lui si è ritrovato letteralmente insoddisfatto del PC e della console portatile, io invece mi ritrovo catapultato in un mondo quasi nuovo, che fino ad ora avevo considerato solo casual, e su cui senza alcun problema ho dominato. Lo definirei "easy hardcore". Insomma, finire la modalità Emissario del Subspazio al 100% con difficoltà Impossibile in qualche serata non è cosa da tutti.
La domanda che mi pongo, adesso, è rivolta con uno sguardo verso il futuro. La mia skill, la mia precisione di puntamento... esistono ancora?
Penso che dovrò aspettare ancora un po' per verificare questa affermazione, ma sono certo di non essere più il "Lanta" che ero prima dopo questo periodo di astinenza e alla conseguente mancanza di allenamenti quasi quotidiani. Dovrò riprendere la mano con il mouse e la tastiera... Una cosa è certa, l'idea che mi ero fatto delle console era sbagliata ma il risultato è comunque lo stesso e va a confermare un frammento della mia identità: non mi dà soddisfazioni giocare su console e finire qualche titolo sbloccando tutti gli achievement possibili immaginabili, io gioco su PC elevando all'ennesima potenza le abilità richieste per rimanere "tra i migliori". E soprattutto mi sono reso conto che giocare con una IA non è nulla se paragonato a qualche sano frag in compagnia.


[esisto ancora come avete potuto leggere, e quando torno mi piacerebbe postare qualcosa di interessante visto che sono successe tantissime cose. stay tuned]

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19 commenti

  1. Post molto simpatico ma da cui forse dovresti farti una domanda... piuttosto che quella relativa alla tua skill.

    Per inskin è stato un "problema" giocare su PC, per te invece giocare su console è stata una "soluzione" (mondo nuovo ecc).

    Forse proprio perchè il PC stsa decadendo? :)

     
  2. Lanta Dice:
  3. Verissimo il discorso problema-soluzione. Il punto di arrivo però è sempre il confronto con una piattaforma differente dal solito. Inskin non è riuscito ad apprezzare il PC ed io, sebbene riesca a giocare senza problemi, faccio fatica ad apprezzare il pad, gli achievement e la mancanza di intelligenza delle IA. La domanda che mi sarei dovuto porre e che invece mi hai posto tu non è per niente scontata. Console e PC viaggiano, tuttavia, su 2 binari nettamente diversi. Come il computer sta avendo la sua crisi ora, il terreno sotto il mondo console ha tremato negli anni 80. Non penso ne uscirà un solo vincitore...

     
  4. Anonimo Dice:
  5. Non so cosa vi siete fumati ma se leggete un po in giro la nintendo ha i conti in rosso mentre i produttori di PC sono in crescita...
    Comunque il PC restera sempre il migliore, le console limitano il progresso dell'hardware e del software.
    Lanta torna al PC che è meglio.

     
  6. Lanta Dice:
  7. Non dubito sul fato che Nintendo sia in rosso, le sue scelte di marketing non sono state certo le migliori del passato, ma credo saprà risollevarsi col 3DS che promette bene. Che i produttori PC siano in crescita è vero... ma il mercato videoludico su PC ti sembra lo stesso? :/

    PS: ovviamente, come scritto, io resto e sarò sempre un gamer PC e solo in casi disperati come questo migro su console. Non me ne vanto.

     
  8. PC Dice:
  9. un post interessante

     
  10. inskin Dice:
  11. Gran bel post!
    Indubbiamente i nostri punti di vista su PC, console e VG in generale (multiplayer online vs. single) sono diametralmente opposti, pur ricongiungendosi quando si parla più in generale del videogioco come di una passione imprescindibile.

    Il discorso forse è anche che il mio è stato un "ritorno" al PC, abbandonato deliberatamente dopo anni di gioco; ritorno peraltro forzato, il che non ha sicuramente addolcito l'approccio.

     
  12. inskin Dice:
  13. Ah, per la cronaca alla chiusura dell'anno fiscale (lo scorso 31 marzo) Nintendo registrava utili per 2,5 miliardi di dollari, Microsoft per 165 milioni e Sony perdeva 866 milioni.
    Il tutto naturalmente senza considerare che la casa di Kyoto è l'unica che ha sempre venduto in attivo, e che il Wii è la macchina in assoluto più economica da produrre.

     
  14. Lanta Dice:
  15. Se non erro leggendo il tuo post hai abbandonato circa nel 2006/2007, e hai esposto chiaramente le tue motivazioni. Io l'ultima console che avevo avuto era la prima Playstation che ho pensionato nel 2000 causa vecchiaia, per poi trovare rifugio nel PC.
    L'unico discorso, che fa appunto la differenza come diceva Akira, è che alla console possono adeguarsi tutti in quanto non è difficile apprenderne i meccanismi di gioco mentre il PC richiede manutenzione, esperienza, soldi e allenamenti continui... questo per me non è declino, sono 2 livelli differenti di astrazione. E forse è un bene che esistano!

     
  16. inskin Dice:
  17. Sicuramente!
    Anche perchè senza PC avremmo perso alcune perle commercialmente nulle ma culturalmente preziosissime come il criptico The Path, che ha tanti estimatori quanti detrattori ma che comunque su console non sarebbe mai potuto uscire e sarebbe veramente stato un peccato mortale.
    Il declino infatti non riguarda il PC di per sè, che come macchina da gioco sopravvivrà sempre proprio in virtù della sua diffusione e della sua versatilità, bensì il suo rapporto con i giochi AAA, che su PC rendono molto, molto meno, tanto da portare i maggiori produttori a escludere sempre più spesso la piattaforma, o a posticipare le uscite per massimizzare i profitti su console.

     
  18. Anonimo Dice:
  19. I miei giochi preferiti sono gli strategici, che sono impossibili da giocare su console...
    Quindi per me possono anche fallire tutte le console!

     
  20. Lanta Dice:
  21. Lo stesso discorso vale per gli FPS, è una limitazione intrinseca del sistema di input e di puntamento della console. Questo si sà ed è risaputo, non è necessario sottolineare ancora maggiormente i punti critici di questo sistema entertainment. Invece di criticarlo, andrebbe valorizzato affinché possa essere una vera valida alternativa al PC.

     
  22. inskin Dice:
  23. Sì, ma per valorizzarlo è necessario rinverdirne l'immagine, e questo non può essere fatto con giochi come Starcraft II, che pur capolavori (e non discuto assolutamente su questo) sembrano canti del cigno più che segni di ripresa.
    Per valorizzarlo ci vuole aria fresca, idee ed in soldoni un nuovo modo di concepire il VG su PC, che si fondi sulle sue peculiarità e non sui suoi difetti.
    Ma questo sta agli sviluppatori, perchè per me valorizzarlo è estremamente difficile finchè non ritrova una sua ragion d'essere come macchina da gioco.

     
  24. Lanta Dice:
  25. Il PC è la migliore macchina da gioco se si sa come usarla. Il problema è che la gente è informaticamente analfabeta, soprattutto per quel che riguarda l'hardware. L'altro grande passo deve essere fatto dalla software house, in quanto se é veramente il problema pirateria a spaventarli come esiste su PC esiste anche su console.

     
  26. inskin Dice:
  27. Personalmente se l'ho mollato non è sicuramente per analfabetismo informatico, ma proprio perchè, paragonandone pregi e difetti con il mio modo di giocare, era semplicemente impensabile continuare.
    E non credo di essere l'unico ad aver fatto questo tipo di discorso, quindi parlare di "migliore macchina da gioco" probabilmente è eccessivo: quantomeno per me, sicuramente non lo è.
    La pirateria su console, specie in quest'ultima generazione, è calata vistosamente: su PS3 è praticamente inesistente, su Xbox360 i ban periodici hanno avuto più successo di quanto atteso. L'utente medio Wii invece non pirata e basta, neanche sa cosa sia una modifica software. Su PC invece la situazione continua ad essere gravissima, forse oltre il punto di non ritorno. Anche per questo parlavo di nuove idee e di un nuovo concetto di VG su PC.

     
  28. Lanta Dice:
  29. Ormai questo post è diventato un thread di un forum, o quasi, [cosa a cui questo blog non è assolutamente abituato] ma siccome sono interessato mi tocca continuarlo. Io non riesco a capire questo che tu definisci "nuovo concetto di VG su PC". Se riuscissi a capirlo forse potrei anche realizzare qualcosa, visto la mia esperienza di programmazione... cosa intendi? La prima cosa che mi è venuto in mente leggendo la tua frase è stato qualcosa del tipo "un sistema operativo ideato e pensato per i videogiocatori e basta"...

     
  30. inskin Dice:
  31. L'idea non sarebbe affatto male, ma non risolverebbe il problema dei tanti hardware differenti a meno di non obbligare ad una configurazione standard, e in quel caso sostanzialmente ti ritroveresti fra le mani un Xbox..
    No, secondo me il discorso è un altro: i giochi per PC devono esaltare quello che solo il PC è in grado di fare.
    La prima cosa che mi viene in mente in questo senso è lasciare che la creatività del giocatore si esprima;
    Un ottimo esempio è Sleep is Death, tipico caso di un'idea fenomenale, un gioco unico che non potrebbe uscire su nessun'altra piattaforma.

     
  32. Lanta Dice:
  33. A dire il vero riguardo al sistema operativo pensavo a qualcosa che fosse una via di mezzo tra Steam e le console esistenti: tramite benchmark iniziale vengono filtrati i giochi a cui puoi giocare, ti vengono fatti comprare e scaricare in DD in uno spazio disco crittografato (protetto da curiosi pirati :D) e quindi giocare. Solitamente chi gioca su PC non chiede altro che un mouse ed una tastiera, una buona dose di possibilità di personalizzazione, un browser e qualche sistema di comunicazione (vocale e chat). L'unico problema sarebbe convincere le software house ad adattare i loro giochi a questo nuovo sistema, altrimenti sarei costretto a basarmi su qualcosa di Windows-compatibile tipo ReactOS o Wine.

     
  34. Anonimo Dice:
  35. Le console sono proprietarie il PC è più aperto.
    Sulla console devi usare cio che vogliono loro, sviluppare con quello che ti danno loro, magari a pagamento, più un macello di altre limitazioni.
    Sul PC invece puoi creare cose nuove, dall'hardware al software.
    Il PC ti permette di usare le librerie, che vuoi o creartene di nuove e lo stesso vale per i motori grafici, fisici e altro.
    Questo è quello che intendevo qualche post fa, quando ho detto che le console bloccano lo sviluppo dell'hardware e del software, nonche delle buone idee.
    Ditemi pure quello che volete ma continuero a odiare tutte le console.

    E continuero a giorare solo con cose rigorosamente scaricate e craccate (tanto alla SIAE pago gia le memorie)

    P.S. L'ultima parte se vuoi tagliala, incitare la gente a scaricare è reato... (e chi se ne frega )

     
  36. Lanta Dice:
  37. Non me ne importa tanto di discorsi sulla pirateria, tanto Google non chiederebbe mai un blog che ha sempre parlato bene dei suoi servizi per una simile sciocchezza :D
    Anche io sono pro-opensource, soprattutto per quel che riguarda il settore videoludico. Questo panorama però è veramente limitato e poco promettente, come puoi tu stesso notare. Penso bisogni incentivare gli indie games e i progetti simili, penso che bisogni rivoluzionare il Digital Delivering e limitare la pirateria affinché il tutto possa funzionare bene.
    Ti dirò, sto pensando seriamente a questo nuovo sistema operativo per soli gamer :D

     

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