Potrei scrivere il mio primo post sul "coverage" del Fan Day 2010 per qualsiasi portale/rivista di videogames con la quale collaboro, eppure ho scelto il blog. Se da un lato questo sarà il luogo dove potrete leggere fin da subito cosa è avvenuto e cosa non è avvenuto a Monteriggioni questo weekend, dall'altro sarò costretto a postare solo foto mie e a non utilizzare quelle che gli altri mi passeranno a breve. Perdonatemi quindo se il linguaggio che utilizzerò qui sarà abbastanza impreciso e non formale, colpa della fretta. Se voi siete d'accordo iniziamo, ci apprestiamo a immergerci in questo tour virtuale entrando nell'Animus e caricando il mio pesante file di memoria...
Nella foto qui sopra sono talmente figo che assomiglio a Desmond... ;)
Il ricordo inizia da una stazione metro di Milano, punto di ritrovo dei 10 assassini milanesi accuratamente selezionati per il weekend di addestramento (insomma, ci vuole veramente una colpo di fortuna enorme con una probabilità del circa l'1% di essere scelti). Ad attenderci una signorina della Ubisoft che reggeva in mano, appunto, un foglio con il logo dell'Azienda in modo da radunarci. E noi, un po' spaesati dalla freddezza milanese e nello stesso tempo incuriositi dalla totale mancanza di notizie sull'evento a cui ci stavamo per partecipare, pronti a salire sul pullman per fare conoscenza con i nuovi iniziati della confraternita [tra nerds, fanatici con tatuato sul braccio il logo del gioco e cosplayer c'era una ottima sintonia XD]. Nessun sacrificio iniziale quindi, come nelle antiche sette, ma solo una grandissima voglia di divertirsi a spese di Ubisoft. Una Ubisoft che, prima di questo 16 ottobre, apprezzavo ma non stimavo ma che, in soli 2 giorni, è riuscita a scalare la mia personale classifica di "software house preferita" per posizionarsi al primo posto, addirittura al di sopra di Valve. Dopo qualche ora di viaggio parte un caricamento virtuale della nuova città in cui eravamo arrivati: Monteriggioni. Il pullman accosta nel parcheggio, siamo i primi arrivati e ancora non si vedono i nostri colleghi del sud Italia. Appare il primo target sulla minimappa in basso a destra: l'hotel. Una volta entrati ci riempiono fin da subito di gadget consegnandoci una borsetta contenente la "divisa da assassini". In altre parole t-shirt, polo, felpa, litografia e spille del gioco. Eravamo al settimo cielo in quel momento, a causa dell'euforia eravamo disposti a tutto: anche a firmare un foglio che ci hanno proposto con il quale dichiaravamo di non divulgare informazioni top-secret [il classico patto col diavolo]. L'hotel a 4 stelle "Il piccolo castello" era degno di tutto il mio rispetto, curato esteticamente e completo di tutti i servizi. Ognuno aveva la propria stanza, enorme, accogliente e disposta su 2 piani, completa di luminoso bagno e 4 posti letto. Proprio come nel gioco ogni aspetto era curato nel dettaglio: se da un lato l'arredamento antico richiamava l'atmosfera medioevale della località dall'altro le tessere magnetiche donavano un pizzico di tecnologia a quello che è il magico mondo di Ezio Auditore. Dopo esserci ricongiunti con i "romani", siamo ripartiti per entrare finalmente all'interno delle mura. Una città piccola e semplice, popolata da pochi abitanti, ma che nel passato ha giocato un ruolo militare fondamentale e che è entrata nella storia per non essere mai stata invasa dai nemici se non a causa di un tradimento interno. Quello che più mi ha sorpreso è stata appunto la somiglianza con la libera interpretazione che ne è stata fatta dai sapienti sviluppatori del titolo in questione, sebbene ci sia un risvolto negativo nella assenza di Villa Auditore [appunto per Ubisoft: costruitela e farete miliardi XD]. Nonostante il tempo meteorologico a noi avverso, cosa totalmente impensabile all'interno del gioco, non sono state certo 4 gocce d'acqua a fermare la confraternita che, armata di teli in plastica, si è confrontata in alcuni giochi all'aperto per le strette strade del borgo: prima una sorta di gara di orienteering a gruppi, nel quale l'obiettivo era di raccogliere delle piume, poi una battaglia all'ultimo sangue tra 2 fazioni per la conquista di alcuni "glifi". Classici giochi da scout insomma, nulla di originale, però attività organizzate molto bene e in pieno stile AC. Per sbloccare l'achievement "Primo team a massacrarsi in multiplayer" era però prima necessario scoprire una parola chiave da comunicare ad una guardia, una sorta di prova di crittografia brillantemente superata dal team milanese [ringraziatemi... per risolverlo in 3 secondi ho dovuto usare l'occhio di Falco]. Nulla è reale, tutto è lecito... soprattutto quando l'obiettivo finale è vincere. Una volta avuto l'accesso alla "stanza del tesoro", un atrio completo di 6 televisori Full HD e di 6 console Playstation collegate in LAN, ci siamo potuti confrontare un un torneo all'ultima uccisione. Il prezzo da pagare per i perdenti non era solo l'umiliazione, bensì la tristezza del dover invidiare i vincitori: in palio c'erano un anno di giochi Ubisoft, statue di Ezio in tiratura limitata di grande valore, felpe e altro ancora. Se dovessi recensire in breve il multiplayer vi direi che mi è piaciuto molto, estremamente bilanciato ma non frenetico... l'idea che mi ha dato è tuttavia di una banale trovata per aumentare la longevità di Brotherhood, non certo di un qualcosa nato per essere competitivo. Tornando all'evento, il nostro stomaco reclamava e dopo una simpatica ricostruzione medioevale animata da sbandieratori ci siamo buttati sul cibo. Divorati gli antipasti abbiamo visto il menù, ed in quel momento Ubisoft ha guadagnato un sacco di punti stima: si passava dal budino dello zio Mario a base di funghi alla tagliata di Ezio. Penso sia inutile che dica che era tutto buonissimo... Tra una portata e l'altra ad intrattenerci 2 simpatici signori che intonavano canzoni antiche e un simpaticissimo mago che ce ne ha fatte passare di tutti i colori. Ritorno in hotel superlusso, 4 chiacchiere e tutti a nanna, pronti a svegliarsi freschi e rilassati il giorno dopo entro le 9. Classica colazione a buffet, per poi scendere nella stanza convegni dell'hotel dove ci avrebbero atteso...
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Lanta, abbiamo un problema con il file di memoria, sembra essere corrotto. Forse è necessario sbloccare qualche altro ricordo o completare qualche missione per accedere a questa parte della storia.
E se fosse a causa di quella firma che hai fatto sul foglio Ubisoft per partecipare al Fan Day?
-.-"
Faccio andare avanti i ricordi, almeno potremmo dare qualche altra informazione sull'evento ai curiosi lettori. Non possiamo fallire o gli Abstergo ci troveranno!
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- Evento: 11/10
- Organizzazione: 10/10
- Hotel: 10/10
- Ristorante: 11/10
- Compagnia di assassini: Infinito/10
- Staff: 11/10
- Giochi e animazione: 8/10
- Tornei: 8/10
- Premi dei tornei: 11/10
- Multiplayer di AC Brotherhood: 8/10 - penalizzato anche dal fatto che odio i Pad
- Organizzazione: 9/10
- Ubisoft Italia (non sarà mai abbastanza)
- Il Comune di Monteriggioni che ci ha offerto questa possibilità e una grande ospitalità
- Tutti i partecipanti, incluso lo staff
- Le persone che in Autogrill ci chiedevano se fosse uscito AC3, in quel momenti ci sentivamo importanti XD
- L'autista (LOL)
- Tu, lettore, che non hai potuto partecipare e che ora stai rosicando ;)













Io... ti spacco... le tue... fottutissime... ossa... e ... poi... ti faccio... cremare.... in.... una ... cella... frigorifera... in siberia... perchè.... leggere... questo... post... è ... stato... una cosa.... da ... diventare... verdi....
Non è... colpa... mia... XD
Tu hai la possibilità di Crysis 2, io quella di AC Brotherhood... facciamo 1 e 1 XD
Tu, lettore, che non hai potuto partecipare e che ora stai rosicando ;)
aimè ti do proprio ragione, mi sto mangiando le mani!!
-.-"
spera che non ti trovo per strada Lanta!!
Se sapessi chi sei potrei cercare di evitarti :D