ATTENZIONE! Questo post è scritto male e di fretta, non merita di essere letto. Se sei uno che guarda ai contenuti e non alla forma puoi proseguire... XD
Il titolo di questo post non è stato scelto casualmente. Il modo di parlare dei toscani, in particolare quello dei Pistoiesi e dei Lucchesi, è qualcosa di assolutamente comico ed è anche quello che più di tutto mi è rimasto impresso fino al mio ritorno a casa. Ora sono qui, neanche il tempo di varcare la porta, pronto a buttare giù qualche riga su questo evento.
Parliamo prima di tutto si cultura, aprendo una breve parentesi che sicuramente non interessa a nessuno ma che, ahimé, non posso fare a meno di citare. Qui da noi in Veneto un po' per le strade un po' a scuola ti insegnano che la lingua italiana "perfetta" è in Toscana. Mi dispiace dover contraddire questo mito e distruggere questa leggenda, ma al giorno d'oggi non è proprio così. Sentirsi dire da un gestore d'hotel "noi ora si va" è qualcosa di veramente assurdo, perché mi ha subito rimandato con la testa al verso "ed ella si va, sentendosi laudare, benignamente d'umiltà vestuta". Era Dante nel sonetto "Tanto gentile e tanto onesta pare", anno 1295. Incredibile pensare che più di 7 secoli sia cambiato poco o niente...
Sempre parlando dei toscani, la cosa che odio di più è la loro pizza. Mi è capitato di mangiarne una, e spero non succeda mai più. Ispirandosi ad un loro prodotto tipico, il "covaccino" (o, a Pistoia, "cofaccino"), la pasta della pizza è qualcosa di veramente terribile e la realizzazione non è da meno. Mentre da noi ordini una "margherita" e sei apposto, lì probabilmente ti arriverebbe in tavola un qualcosa di spesso mezzo millimetro e con tutta probabilità bruciato.
Sempre parlando di persone, devo dire che ho incontrato parecchia gente. Tra i volti "conosciuti" tantissimi vicentini. Per citarne alcuni, 1 che viene all'uni con me, 1 che trovo sempre in treno, il simpaticissimo disegnatore emo dell'università, Zaffo, Mari e morosa. Ho avuto anche il piacere di incontrare gente che prima d'ora conoscevo solo di "fama" o con i quali ho solamente collaborato online, come il grandissimo Simone "Akira" Trimarchi che si dedicava ad intrattenere i fan Activision, Gold Jok3 che camperava nella sezione ESL, Tummale e l'ex WCG Champion di NFS Raz3r. Sempre parlando di persone, non ho invece avuto modo vuoi per sfortuna vuoi per mia svogliatezza di incontrare gli assassini del Fan Day che erano presenti, tra cui la cosplayer Macrovision... sarà per la prossima ;)
--- pausa rilettura ---
Ora che ho riletto mi sembra di aver parlato troppo del VGparty e troppo poco degli altri tornei e degli stand delle software house. Non mi sembra, infatti, di avervi detto che in quel contesto un "gamer PC" si sarebbe sentito come un pesce fuor d'acqua. ESL faceva tornei console, il VGparty dedicava un minimo spazio ai PC e comunque puntava al lato commerciale (Medal of Honor, Unreal Tournament 3). Per gli appassionati di RTS c'era Blizzard con Starcraft II, oppure Ankama con Dofus... ma per un povero player FPS non esistevano né Counter Strike: Source, né un qualche simil-Quake. Non potevano mancare, invece, gli stand di Ubisoft dove veniva presentato Just Dance e veniva fatta giocare la beta multiplayer di Brotherhood oppure quello della Razer, che è riuscita ad intascare anche soldi dal sottoscritto rifilandogli un mouse mat nuovo. Deludenti, secondo me, la sezione Nintendo e quella Namco, mentre EA è passata quasi inosservata.
Non mi resta che rimandare tutto questo enorme discorso, che richiederebbe ore ed ore del mio tempo, allo speciale a cui contribuirò per la rivista Game e all'articolo che ho intenzione di abbozzare per netgaming.it. Dal vostro DJ Lanta (eh, sì, mi hanno fatto giocare DJ Hero sul palco...) stay tuned ;)













0 commenti